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	<description>Ogni cambiamento esterno e visibile è effetto di cause interne e invisibili</description>
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		<title>I costi</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 16:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le attività]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[Tabella dei costi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dettaglio dei costi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="width: 90%;" border="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><span style="color: #ffcc00;"> </span></td>
<td style="background-color: #990066; border: 1px solid #000000;"><span style="color: #ffcc00;">Individuali</span></td>
<td style="background-color: #990066; border: 1px solid #000000;"><span style="color: #ffcc00;">Gruppo</span></td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color: #339999; border: 1px solid #000000;"><span style="color: #ffcc00;">Costellazioni Familiari</span><span style="color: #ffcc00;"> </span></td>
<td style="border: 1px solid #000000;">40 € ora</td>
<td style="border: 1px solid #000000;">80-100 € al giorno</td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color: #339999; border: 1px solid #000000;"><span style="color: #ffcc00;">Riequilibri Energetici</span></td>
<td style="border: 1px solid #000000;">80 € a seduta</td>
<td style="border-width: 1px; border-style: solid;">80-100 € al giorno</td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color: #339999; border: 1px solid #000000;"><span style="color: #ffcc00;">Counseling</span></td>
<td style="border: 1px solid #000000;">40 € ora</td>
<td style="border: 1px solid #ffffff;"></td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color: #339999; border: 1px solid #000000;"><span style="color: #ffcc00;">Gruppi di lavoro</span></td>
<td></td>
<td style="border: 1px solid #000000;">80-100 € al giorno</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
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		<title>Alcuni risultati dell&#8217;indagine sulla felicità</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 15:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indagini]]></category>

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		<description><![CDATA[Su un campione di 50 persone, ecco le risposte ad alcune domande.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Su un campione di 50 persone, ecco le risposte ad alcune domande.]]></content:encoded>
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		<title>Il corso in miracoli</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 15:24:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Un pò di storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Scoprire il miracolo di noi stessi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>xxxx</p>
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		<title>Una parte del mio percorso</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 17:44:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il seme]]></category>

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		<description><![CDATA[Tesi di Coulseling Psicosomatico]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-162" href="http://www.cambiocolore.it/wordpress/secondo-post.html/percorso"><img class="alignleft size-medium wp-image-162" title="percorso" src="http://www.cambiocolore.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/percorso-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Allegato troverete pubblicata la mia <a href="http://www.cambiocolore.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/11/Tesi-Cris.pdf" target="_blank">tesi</a> .</p>
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		<title>Come è iniziata la mia storia</title>
		<link>http://www.cambiocolore.it/post-di-prova-2.html</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 17:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il seme]]></category>

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		<description><![CDATA[Verso me stessa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da Aprile 2007 a oggi&#8230;</p>
<p>Sono passati due anni da quando ho iniziato a scrivere… per sfogo, per far passare il tempo che se no sarebbe diventato…&#8221;mortale&#8221;..non immaginavo allora che avrei dato un nome a quello che avevo scritto e avrei deciso di farne un libro un giorno.  Pochi mesi dopo aver iniziato a scrivere, scoprivo la tecnica “corpo specchio” e tutto quello che ha portato nella mia vita. Solo oggi mi rendo conto che quello era l’inizio di un’evoluzione, un modo&#8230;.una scelta sentita dal cuore, ….che avrebbe cambiato la mia vita radicalmente. Sono passata del mondo della  “preziosa” donnina perfetta, a quello della giovane donna e con la sua nascita è arrivata anche una nuova consapevolezza. Questa consapevolezza ha avuto un prezzo e ancora lo ha tutte le volte che mi interrogo su qualcosa&#8230;neanche immaginavo.  </p>
<p>Sono felice di questi anni, ogni attimo ha un preciso significato nel mio presente anche se quando ci passi attraverso delle volte la tua lente è sfuocata, il quadro appare impreciso e dubiti che sia la cosa giusta per te.  Ma in ogni situazione c&#8217;è sempre stata la fede in qualcosa di più grande di me che mi ha guidato.  Era lei a dirmi che al momento giusto avrei compreso…. &#8220;andrà tutto bene&#8221;  mi ripetevo nei momenti difficili..e ancora lo faccio quando serve  e così vivo. Ci sono stati momenti difficili in cui ho pensato di mollare, che non valesse la pena di andare avanti, ma erano attimi che poi passavano.</p>
<p>Ho deciso di scrivere tutto quello che normalmente per paura, per finzione si evita…spesso la nostra vita finisce per essere una finzione per noi e per gli altri solo per dare un’immagine soddisfacente….a chi? Non mi ero mai fatta veramente questa domanda…andavo avanti. Ci si aspettava questo da me.…o meglio, mi aspettavo questo e&#8230;vivevo, o almeno credevo di farlo.</p>
<p>Oggi mi sento privilegiata, perché ho scelto di darmi  l’opportunità di ri-vivere delle situazioni per comprendere veramente il motivo per cui mi capitavano e cosa portassero in “dote” con loro. Le prime volte che accadeva un fatto, ero talmente sorda che quasi passavano inosservate….ma col tempo ho potuto sentire  la  distruzione che gli eventi portavano con se…e molto più avanti, il messaggio allegato. Mi sono sentita vittima, una “sfigata” ….ma anche una feroce “incazzata”….tutti sentimenti che vivono dentro di noi e che spesso rinneghiamo per paura di guardare che siamo entrambe le cose, ma siamo anche amore.</p>
<p>E poi un giorno è accaduto che dovessi rispondere a un grido più grande, quello della vita e da li ho iniziato una  strada nuova con grande determinazione.  Oggi ho scelto che le esperienze mi aiutino a “costruire” qualcosa  invece di distruggere e ho cominciato a guardare il film che si svolgeva davanti ai  miei occhi in modo nuovo, con stupore.</p>
<p>Ho deciso di credere&#8230;.in me stessa, nel farlo ho trovato molte persone che mi hanno aiutato a vedere anche quello che credevo non fosse possibile.</p>
<p>Per quanto assurdo possa sembrare è tutto qui. Si tratta di una scelta. Prendersi la responsabilità della propria vita. La strada che amo e che mi ha portato qui oggi.</p>
<p>Quello che so è che per fare questo ho capovolto la mia vita….la visione del lavoro, dei legam, dell&#8217;altro. Francamente mi sfugge se sia così per tutti, ma per molti lo è.</p>
<p>Facevo la “Client Relationship Manager”, una della tante parole pompose americane che adottiamo oggi per sentirci un pò importanti. Il lavoro mi piaceva, ma i compromessi erano tali e tanti che mancava spazio per le domande. Ricordo che quando ero piccola ho sentito spesso dire che la miglior cosa che possa capitare a una persona è quella di fare quello che gli/le corrisponde (il punto mancante è che spesso ci facciamo dire dagli altri quale sia la cosa che ci rende in pace con noi stessi, abbiamo paura di chiederlo a noi stessi perchè pensiamo che la risposta manchi, ma in realtà col tempo lo scopriamo). </p>
<p>Oggi so che quello della CRM era un lavoro….”Cristina è qualcosa di diverso da un lavoro”. Mi piaceva alimentare la “stima” che gli altri avevano in me perchè mi aiutava ad alimentare quella che cercavo. </p>
<p>Tutto ha un prezzo e il suo contrario&#8230; un valore “falsato”. Potevo scegliere di rimanere a fare quel lavoro pagandone il prezzo, ma ormai sapevo che cercavo qualcosa di diverso. Il segreto che finchè resti nell&#8217;ingnoranza (nel senso proprio di ignorare) tutto procede per il meglio, quando dentro di te nasce un bagliore di chiarezza, diventa difficile fingere e la strada in qualche modo cambia.</p>
<p>Quello che mi è accaduto è che ad un certo punto mi sono accorta che molti dei miei disturbi fisici che mostravo erano ricollegabili a un aver evitato di ascoltare la voce interiore che da tempo mi diceva di cambiare strada. La vita che avevo costruito ha iniziato a sgretolarsi sotto i miei occhi e per quanto cercassi di far finta di niente, è stato impossibile continuare ad alimentare l&#8217;illusione. Il mio matrimonio iniziava a vacillare ma andavo avanti a dirmi che sarebbe passato, insieme a questo un incidente stradale mi aveva bloccato a letto per alcuni mesi e al mio rientro al lavoro l&#8217;ufficio nel quale avevo lavorato per otto anni, stava per essere ristrutturato. Già prima dell&#8217;incidente avrei voluto chiedere di essere spostata, ma la paura di perdere la posizione e il prestigio che avevo acquisito, mi avevano impedito di andare all&#8217;ufficio personale e fare un passo. Così ci ha pensato l&#8217;universo per me e quando sono rientrata, ho deciso di mettermi a disposizione per cambiare ufficio. Questo ha significato restare 6 mesi senza un lavoro e iniziare a scrivere. Poi col tempo che passava è arrivato il primo corso sui sintomi che parlano e danno una lettura del disagio interiore che ci portiamo dentro e da li tutto il resto. Sono passati otto anni da allora e di percorsi ne ho fatti diversi.  Oggi posso dire che sono serena, ho la possibilità di fare quello che amo anche se vado avanti a lavorare &#8220;part-time&#8221; in un nuovo ufficio.  Ho rinunciato a dei soldi, ma con questa rinuncia ho compreso che quello che ne ho in cambio, vale molto di più. </p>
<p>Prima di arrivare nell&#8217;ufficio dove sono, sono passata per 2 esperienze, un prestito di un anno in un ufficio e uno di  2 in un altro. Adesso mi rendo conto che tutto era necessario per chiarire dei lati della vita senza i quali oggi sarei diversa da quella che sono.</p>
<p>Una persona mi sta insegnando tanto, mi aiuta ad aprirmi a nuove possibilità. Mio figlio. E con il suo arrivo nella mia vita tutto è stato diverso. Grazie. Non so se questo passaggio diventerà una costante, ma sono certa che quello che ha significato per me, lo renderà speciale per sempre.</p>
<p>Parlavo di un prezzo. Certo, quello che ciascuno di noi paga per sentirsi libero. Per me, in parte  era rinunciare ad uno “status quo”, quello che all’apparenza avrebbe dovuto rendermi libera mi imprigionava!! E’ stato difficile, sono arrivata al punto di pensare di fare causa all’azienda per potermi “rivalere” di quello che secondo me, stavano facendo. Poi un giorno come per magia, mi sono svegliata da quella ipnosi chiedendomi quali fossero le mie responsabilità e cosa mi interessasse veramente e da lì tutto è cambiato.  Quando sono tornata dall’avvocato e gli ho detto di tenere la lettera che avevamo preparato in sospeso (l’avrei usata solo in caso di “estrema” necessità), mi sono liberata da un incantesimo, ho ricominciato a vivere. Non che tutto questo avvenisse in “solitaria”, nella mia vita contemporaneamente stavo decidendo di separarmi… cambiavo casa…..facevo tutto quanto era nelle mie possibilità per creare “amore” intorno a una situazione che molto facilmente avrebbe potuto creare odio. Era uno degli obiettivi principali che avevo…troppo importante per rinunciare. Avrei avuto tanti motivi per essere la “vittima” della situazione, ma avevo deciso che quella posizione era lontana da chi sono veramente per vestire ancora quei panni. Ho vestito i panni della vittima per molti anni e questo ha portato con se molto dolore, per me e per gli altri. Oggi ho un bambino, un “ex marito” con il quale ho un rapporto che potrei dire essere più vero che mai, una famiglia che nonostante io abbia scelto di andare controcorrente mi appoggia come meglio può, una ex-suocera che mi vuole bene. Se il prezzo da pagare era lasciar andare l&#8217;apparenza per me ne è valsa la pena. Ho passato momenti difficili, ho pianto, mi sono disperata perché facevo fatica a comprendere, a mettere tutto in chiaro, ma oggi amo credere a una cosa che ho sentito da un amico un giorno….”finchè il dolore deve uscire abbiamo poco spazio per l’amore”.</p>
<p>Ho scelto di credere nel Karma, nella reincarnazione e nell’amore e cerco di usare quello che ho imparato per fare qualcosa di buono. Oggi si chiama relazione d&#8217;aiuto.</p>
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		<title>I chakra</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 08:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Un pò di storia]]></category>
		<category><![CDATA[Chakra]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cos’è un chakra?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cambiocolore.it/wordpress/?attachment_id=157"><img class="alignleft size-medium wp-image-157" title="chakra" src="http://www.cambiocolore.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/11/chakra-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Chakra è una parola sanscrita che significa ruota o vortice, e si riferisce ad un centro energetico che coinvoglia energia all’interno del campo di coscienza, il nostro sistema energetico. Le varie discipline orientali concordano nel dire che in ognuno di noi ci sono numerosi punti di energia ma i principali sono sette. Questi chakra, o centri energetici, hanno la funzione di pompe, o valvole che regolano il flusso dell’energia nel sistema. Il funzionamento di un chakra è correlato alle decisioni prese da un individuo. A secondo di come scegliamo di rispondere alle situazioni della nostra vita permetteremo il flusso di energia o lo bloccheremo. Quando decidete cosa pensare, cosa sentire e attraverso quale filtro percettivo sperimentare il mondo che vi circonda, aprite e chiudiete queste valvole.</p>
<p>I chrakra non sono fisici. Sono aspetti della coscienza, così come lo sono le auree. Essi sono più densi, ma non tanto densi quanto il corpo fisico. Interagiscono con quest’ultimo attraverso due veicoli maggiori: il sistema endocrino e il sistema nervoso. Ogni chakra è associato con una delle sette ghiangole endocrine e con un gruppo di nervi, detto plesso. Quindi, può essere associato con specifiche parti del corpo e particolari funzioni fisiologiche, controllate dal plesso o dalla ghiandola endocrina associata.</p>
<p>Tutto quello che sentiamo, percepiamo, tutti i possibili stati di consapevolezza, ogni cosa che possiamo sperimentare può essere divisa in sette categorie. Ciascuna è associata ad un chakra specifico. Pertanto, rappresentano una certa area della coscienza.</p>
<p>Se avete una tensione nella coscienza, l’avvertite nel chakra associato a quella specifica parte che sta esperimentando lo stress e nelle parti del corpo fisico correlate. La localizzazione della tensione dipende dalla causa dello stress. La tensione nel chakra è recepita dai nervi del plesso associato e poi trasmessa alle parti del corpo che esso controlla. Quando la tensione continua per un certo tempo, o ha una particoalre intensità, la persona crea un sintomo a livello fisico.</p>
<p>Il sintomo parla un linguaggio che riflette l’idea che ognuno di noi crea la propria realtà: il significato metaforico del sintomo diventa evidente se lo descriviamo in quest’ottica. Pertanto, invece di dire: “Non posso vedere”, la persona dovrebbe descrive il sintomo così: “Mi impedisco di vedere qualcosa”. Oppure: “Non posso camminare” significa che la persona si sta trattenendo dall’abbandonare una situazione che la rende infelice. E così via.</p>
<p>Il sintomo serve a comunicare alla persona, attraverso il corpo, ciò che si sta facendo nella coscienza. Quando la persona cambia qualcosa del proprio modo di essere, avendo recepito il messaggio comunicatole dal sintomo, questo non ha più alcun motivo di esistere e può essere rilasciato, nei termini in cui la persona crede sia possibile.</p>
<p>Capire i chakra vi permette di comprendere la relazione tra la vostra coscienza e il vostro corpo, vedendolo appunto come una mappa della coscienza. Vi fornisce una migliore comprensione di voi stessi e degli altri che vi circondano.</p>
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		<title>Le Costellazioni Familiari</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 08:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le attività]]></category>
		<category><![CDATA[Un pò di storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Le costellazioni familiari si possono svolgere sia all'interno di un Gruppo di lavoro o attraverso Sessioni Individuali (in questo caso per i rappresentanti vengono scelti oggetti).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-138" href="http://www.cambiocolore.it/wordpress/le-costellazioni-familiari.html/le-costellazioni-familiari-3"><img class="alignleft size-medium wp-image-138" title="Le costellazioni familiari" src="http://www.cambiocolore.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/Le-costellazioni-familiari-300x228.jpg" alt="" width="300" height="228" /></a>Le costellazioni Familiari</strong></p>
<p>Cosa sono:</p>
<p>Le <strong>costellazioni familiari e sistemiche</strong> sono una presunta forma di psicoterapia <a title="Psicologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia">psicologica</a>, e trovano le loro radici nella prassi di diversi approcci psicoterapetici. Probabilmente la radice più antica la trova nella prassi della Psicoanalisi Freudiana (<a title="Bert Hellinger" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bert_Hellinger">Bert Hellinger</a> -l&#8217;ideatore della costellazioni familiari- è stato sacerdote prima che psicoanalista), riprende poi molti aspetti dalla Psicoterapia della Gestalt, dalla Psicoterapia Sistemico Familiare, dall&#8217;Ipnosi Eriksoniana, dallo Psicodramma di Moreno.</p>
<p>Bert Hellinger a partire dal <a title="1980" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1980">1980</a> espose le basi delle sue linee teoretiche e metodologiche in merito alle Costellazioni familiari e Sistemiche, una delle varie espressioni della <a title="Psicologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia">psicologia</a> <a title="Psicologia fenomenologica (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Psicologia_fenomenologica&amp;action=edit&amp;redlink=1">fenomenologica</a> e <a title="Piscologia sistemica (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Piscologia_sistemica&amp;action=edit&amp;redlink=1">sistemica</a>. Poco dopo lo stesso periodo, in Francia <a title="Anne Anceline Schutzemberger (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anne_Anceline_Schutzemberger&amp;action=edit&amp;redlink=1">Anne Anceline Schutzemberger</a> mette appunto una tecnica che si potrebbe definire sorella delle costellazioni familiari, chiamata &#8220;Sindrome degli Antenati&#8221;. Qualche anno più tardi nel &#8216;90, due sorelle psicoterapeute del Mental Research Institute di Palo Alto, <a title="Doris Langlois (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Doris_Langlois&amp;action=edit&amp;redlink=1">Doris</a> e <a title="Lise Langlois (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lise_Langlois&amp;action=edit&amp;redlink=1">Lise</a> Langlois, mettono a punto un&#8217;altra tecnica ancora sorella delle costellazioni familiari, dandole il nome di &#8220;<a title="Psicogenealogia (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Psicogenealogia&amp;action=edit&amp;redlink=1">Psicogenealogia</a>&#8220;.</p>
<p>Secondo Hellinger e i suoi sostenitori gli elementi teoretici che sono alla base della terapia sarebbero ripresi da numerose concezioni e pratiche sviluppate nell&#8217;ambito della <a title="Psicologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia">psicologia</a> e della <a title="Psicoanalisi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicoanalisi">psicoanalisi</a>, ma anche di altre definite come <a title="Pseudoscienza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pseudoscienza">pseudoscientifiche</a> <sup><a title="^ Primal Therapy di Arthur Janov; la terapia della Gestalt di Frederick Salomon Perls e ripresa da Kurt Koffka, Wolfgang Köhler, Max Wertheimer e Kurt Levine; l'analisi transazionale (AT) di Eric Berne; lo scritto Invisible Bond di Ivan Boszormenyi-Nagy; " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costellazioni_familiari_e_sistemiche#cite_note-0#cite_note-0">[1]</a></sup>. Hellinger ritiene che la vita di ognuno sia condizionata da destini e sentimenti che non sarebbero veramente propri e personali; anche malattie gravi, il desiderio di morte e problemi sul lavoro potrebbero essere dovuti, secondo questa teoria, a &#8220;irretimenti&#8221; del sistema-famiglia e potrebbero essere portati alla luce attraverso il processo delle &#8220;costellazioni familiari&#8221;.</p>
<p>Queste sono costituite da una &#8220;messa in scena&#8221;, riprodotta da &#8220;rappresentanti&#8221;, che in modo intuitivo ricreerebbero le inter-dipendenze esistenti tra i componenti di una famiglia o di un gruppo, permettendo in tal modo di evidenziare le dinamiche inconsce che produrrebbero sofferenza in molti aspetti della vita (relazioni affettive, relazioni professionali, rapporto con il denaro e con la salute). Ciò che accade durante una rappresentazione familiare può essere spiegato &#8220;scientificamente&#8221; , o meglio, pseudoscientificamente rifacendosi a spiegazioni da varie angolazioni: la teoria dei campi morfogenetici di <a title="Rupert Sheldrake" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rupert_Sheldrake">Rupert Sheldrake</a>, gli studi di <a title="Masaru Emoto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Masaru_Emoto">Masaru Emoto</a> sulla &#8220;memoria delle acque&#8221;, i diversi stati di coscienza che ben spiega l&#8217;<a title="Ipnosi eriksoniana (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ipnosi_eriksoniana&amp;action=edit&amp;redlink=1">ipnosi eriksoniana</a>, ed in varie altre teorie e modalità di percezione delle emozioni/sensazioni.</p>
<p>Tecnica [<a title="Modifica la sezione Tecnica" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Costellazioni_familiari_e_sistemiche&amp;action=edit&amp;section=1">modifica</a>]</p>
<p>La &#8220;costellazione&#8221; si svolge, di norma, ma non esclusivamente, nel corso di seminari di gruppo, dove uno o più partecipanti sono potenzialmente interessati a rappresentare la propria “costellazione familiare&#8221;. I seminari riguardanti le &#8220;costellazioni sistemiche&#8221;, cioè riguardanti gruppi o strutture sociali, come quelli del lavoro, di nazioni, di religioni, di società, si svolgono con una struttura simile.</p>
<p>Tutti i presenti si dispongono, seduti, in un cerchio molto ampio e tra loro si pone anche il conduttore, detto anche &#8220;facilitatore&#8221;. Questi coadiuva i presenti a raggiungere uno stato di rilassamento e presenza attiva e verifica chi tra i presenti intenda mettere in atto la propria costellazione; in linea di principio è data la precedenza a chi non manifesta apprensione, ansia, fretta e si fa percepire come sicuro di poter formulare la propria questione in maniera chiara e precisa.</p>
<p>La domanda di apertura e le domande sulla famiglia [<a title="Modifica la sezione La domanda di apertura e le domande sulla famiglia" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Costellazioni_familiari_e_sistemiche&amp;action=edit&amp;section=2">modifica</a>]</p>
<p>Il conduttore invita la persona prescelta a sedersi al suo fianco e quindi pone la domanda di apertura, che serve a focalizzare il tema da &#8220;esplorare&#8221;. Il facilitatore aiuta il partecipante nel fornire la risposta più chiara, centrata e breve possibile. Secondo quanto esposto sarà evidente se sarà rappresentato il sistema familiare d’origine o quello attuale. Se la risposta riguarda il passato è interessata la famiglia d’origine (genitori, fratelli e sorelle, nonni, zii, ecc.); se la risposta riguarda il presente è esposta la famiglia attuale (marito o moglie o compagno, attuale o eventualmente precedente, figli, e così via ). In alcuni casi le risposte riguardano entrambe le costellazioni (quella di origine e l’attuale).</p>
<p>Secondo il tema formulato nella prima risposta, il conduttore pone altre brevi e circostanziate domande o sulla famiglia di origine e/o su quella attuale; alla persona è richiesto di formulare risposte molto brevi, concise e centrate unicamente sui fatti evitando di emettere commenti, interpretazioni, impressioni od emozioni personali.</p>
<p>La scelta ed il posizionamento dei rappresentanti. [<a title="Modifica la sezione La scelta ed il posizionamento dei rappresentanti." href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Costellazioni_familiari_e_sistemiche&amp;action=edit&amp;section=3">modifica</a>]</p>
<p>Dietro invito del conduttore, il quale definisce quali debbano essere i membri della famiglia chiamati in causa nella &#8220;messa in scena&#8221;, la persona in questione, dopo essersi concentrato sceglie tra i presenti, senza alcun criterio di somiglianza fisica o di età, ma solo di corrispondenza di sesso, un rappresentante per se stesso e per ogni suo familiare coinvolto, anche se già deceduto. La scelta si svolge in silenzio. Poi la persona interessata ha il compito, senza pensarvi troppo a lungo e sempre in concentrato silenzio, di prendere per le mani o per le spalle i rappresentanti scelti e di posizionarli al centro del cerchio, in relazione l&#8217;uno con l&#8217;altro, secondo il proprio sentire e secondo la sua immagine interiore. Non deve dar loro alcuna particolare impostazione fisica: i rappresentanti sono inizialmente sempre tutti in piedi, con le braccia lungo i fianchi e la testa diritta. Non devono nemmeno essere date istruzioni su stati d’animo da percepire o spiegazioni sulla loro reciproca posizione o eventuali sguardi significativi; la persona deve solamente badare ad indicare chiaramente dove lo sguardo del rappresentante deve indirizzarsi. Quando ha finito di posizionare tutti i membri della famiglia che sono stati coinvolti, il cliente si siede di fianco al conduttore in modo che entrambi abbiano la visione completa dell’insieme. Da questo momento in poi è solo uno spettatore silente, a meno che il facilitatore non lo coinvolga direttamente, e lascia che tutto ciò che avviene agisca su di lui.</p>
<p>Lo svolgimento della costellazione [<a title="Modifica la sezione Lo svolgimento della costellazione" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Costellazioni_familiari_e_sistemiche&amp;action=edit&amp;section=4">modifica</a>]</p>
<p>Ai rappresentanti viene richiesto di assecondare, senza alcuna teatralità, ogni loro basilare ed istintivo movimento fisico, in quanto, secondo la teoria di Hellinger, essi avrebbero, in maniera del tutto inconsapevole, cominciato ad avvertire ciò che i membri della famiglia avrebbero realmente provato, accedendo non solo ai sentimenti ma anche, in molti casi, alle sensazioni corporee dei loro rappresentati. Secondo Hellinger sarebbero infatti entrati in contatto con il cosiddetto “campo energetico” del sistema familiare in questione<sup><a title="^ Al riguardo si vedano gli studi riguardanti il “campo morfogenetico” o “campo morfico” o “campo cosciente” del biologo Rupert Sheldrake." href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costellazioni_familiari_e_sistemiche#cite_note-1#cite_note-1">[2]</a></sup></p>
<p>Il conduttore lavorerebbe quindi in armonia con le forze che agirebbero e guiderebbero il campo energetico del sistema familiare messo in atto. Qui sarebbero messe all&#8217;opera la sensibilità e tutte le capacità e le conoscenze del facilitatore. A volte il conduttore interviene spostando fisicamente i rappresentanti in altre posizioni spaziali; a volte chiede loro di esprimere, con poche e semplici parole, le proprie percezioni fisiche del momento piuttosto che il loro stato d’animo o i sentimenti verso se stessi o verso gli altri componenti della costellazione, e sempre e solo in quanto rappresentanti. A volte chiede loro di provare a pronunciare semplici frasi che servirebbero ad annunciare tensioni o a scioglierle (&#8220;sono arrabbiato con te&#8221;, &#8220;ti prego&#8221;, &#8220;ti rispetto&#8221;, &#8220;&#8216;ti onoro&#8221;, &#8220;tienimi con te&#8221;). In altre occasioni reintegra nella &#8220;costellazione&#8221;, con nuovi ed altri rappresentanti, membri della famiglia che sono stati , in passato, esclusi o dimenticati dal nucleo familiare in questione. Molto spesso e verso il termine della rappresentazione, il facilitatore chiede al cliente di inserirsi al posto del proprio rappresentante, in quanto questo consentirebbe una completa, e a questo punto integrata, visione dell’insieme e favorirebbe un’ulteriore presa di contatto con i cambiamenti che sarebbero avvenuti e che starebbero avvenendo.</p>
<p>Termine della costellazione [<a title="Modifica la sezione Termine della costellazione" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Costellazioni_familiari_e_sistemiche&amp;action=edit&amp;section=5">modifica</a>]</p>
<p>Attraverso quindi un misurato e graduale cambiamento di posizioni spaziali ed <a title="Emozione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emozione">emotive</a> dei rappresentanti, che il più delle volte si ritiene sarebbe avvenuto in maniera spontanea e, a volte, invece attraverso l’intervento del conduttore, la &#8220;costellazione&#8221; evolverebbe verso livelli generali di maggiore comprensione, partecipazione e verso un’immagine di armonia, equilibrio e pace, che sarebbe a tutto vantaggio della persona interessata ma, di riflesso e nella maggioranza dei casi, porterebbe vantaggio anche del nucleo familiare stesso e per i tutti i partecipanti al seminario.</p>
<p>L’immagine creata secondo la teoria di Hellinger potrebbe far iniziare la trasformazione interiore della persona in questione, che potrebbe durare anche per un lungo periodo e coinvolgerebbe l&#8217;intelletto, la nostra parte consapevole, in maniera assai limitata.</p>
<p>Una costellazione, in genere, può durare dai 20 minuti ad un’ora, ma vi possono essere costellazioni più brevi o più lunghe. Scopo principale dell’agito non sarebbe quello di far chiarezza sulle migliaia di &#8220;ombreggiature&#8221; presenti in una famiglia, ma quello di portare in vista il cosiddetto &#8220;irretimento&#8221;, che costituirebbe l&#8217;impasse saliente per la persona interessata.</p>
<p>Se la costellazione dovesse mostrarsi come particolarmente emotiva, il facilitatore può porre termine alla rappresentazione, così come può fermarla se la situazione in atto dovesse manifestare stagnazione o mancanza di energia. In entrambi i casi la costellazione svolge comunque un suo compito ed intento. In genere viene sconsigliato di attuare un’altra costellazione, anche se in merito ad altri temi, in tempi brevi.</p>
<p>Elementi teorici [<a title="Modifica la sezione Elementi teorici" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Costellazioni_familiari_e_sistemiche&amp;action=edit&amp;section=6">modifica</a>]</p>
<p>Tra gli elementi salienti della teoria delle costellazioni familiari e sistemiche si citano:</p>
<p>&#8220;Ordini dell’amore&#8221; [<a title="Modifica la sezione &quot;Ordini dell’amore&quot;" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Costellazioni_familiari_e_sistemiche&amp;action=edit&amp;section=7">modifica</a>]</p>
<p>Nell&#8217;ambito della <a title="Psicologia sociale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia_sociale">psicologia sociale</a> ogni essere umano sente l&#8217;esigenza di appartenere ad un <a title="Gruppo sociale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_sociale">gruppo sociale</a> (famiglia, nazione. religione, clan, tribù, setta, ecc.). L&#8217;appartenenza ad un gruppo tutela e, in certi termini, ha garantito e garantisce la sopravvivenza.</p>
<p>Secondo Hellinger, ciascun gruppo è un &#8220;sistema&#8221; che stabilisce e fa percepire a tutti i suoi componenti cosa è &#8220;corretto&#8221;, &#8220;giusto&#8221; e cosa è &#8220;scorretto&#8221;, &#8220;sbagliato&#8221;, creando i cosiddetti &#8220;ordini di appartenenza&#8221;. Il concetto di &#8220;ordine&#8221; viene riportato sia ad un aspetto &#8220;<a title="Cronologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cronologia">cronologico</a>&#8221; (l&#8217;ordine di arrivo nella vita: chi è arrivato prima e chi è arrivato dopo), così come ad un aspetto di disposizione giusta, legittima, appropriata, corretta, equilibrata delle cose.</p>
<p>Gli &#8220;ordini dell&#8217;amore&#8221; nella famiglia sarebbero ordini strutturali fissi, che verrebbero attuati naturalmente ed in maniera per lo più inconsapevole dai vari membri di una famiglia allo scopo di mantenere in equilibrio il &#8220;sistema familiare&#8221; e provvedere alla sua sopravvivenza. Sarebbero tali ordini a creare il senso di appartenenza al clan. Hellinger li considera componenti &#8220;arcaiche&#8221; della struttura familiare, di tale forza da agire sui destini dei singoli membri della famiglia e influire in modo incisivo nella loro vita. Questi ordini sarebbero prefissati, anche se in continua trasposizione, in modo analogo al sistema delle <a title="Costellazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costellazione">costellazioni</a> <a title="Astronomia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Astronomia">astronomiche</a></p>
<p>Tre leggi caratterizzerebbero gli &#8220;ordini dell&#8217;amore&#8221;: la &#8220;legge dell&#8217;appartenenza<em>, la &#8220;legge dell&#8217;ordine sacro&#8221; e la &#8220;legge dell&#8217;equilibrio ed esclusione&#8221;.</em></p>
<ul>
<li>Legge dell&#8217;appartenenza: ogni membro di un sistema familiare avrebbe il diritto assoluto di fare parte del sistema-famiglia e di essere nella sua collocazione legittima. Secondo Hellinger non dovrebbero esservi <a title="Giudizio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giudizio">giudizi</a> interni alla famiglia in merito a chi sia migliore o peggiore degli altri né a chi abbia più o meno diritto di essere parte della famiglia stessa. Tutti i membri avrebbero invece il medesimo diritto di fare parte del clan, ora e da sempre.</li>
<li>Legge dell&#8217;ordine sacro: in base all&#8217;unicità di ogni essere umano, secondo Hellinger all&#8217;interno della famiglia, ogni membro avrebbe una posizione unica, insostituibile e speciale in relazione a tutti gli altri. Questa posizione nascerebbe nel momento in cui la persona entra nella vita della famiglia e nessun altro potrebbe o dovrebbe occupare il posto che le spetterebbe di diritto.</li>
<li>Legge dell&#8217;equilibrio ed esclusione: nel &#8220;sistema familiare&#8221; esisterebbe non solo un senso dell&#8217;appartenenza, dell&#8217;ordine, ma anche un senso dell&#8217;equilibrio. Secondo Hellinger ognuno deve essere pienamente responsabile di ciò che fa: le conseguenze di ogni azione portata a termine da un componente della famiglia ricadrebbero su tutto il sistema, se il responsabile non se ne facesse carico. Anche ogni torto commesso, all&#8217;interno della famiglia, nei confronti di un predecessore dovrebbe trovare la sua compensazione tramite un successore (secondo l&#8217;antico concetto della <a title="Nemesi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nemesi">nemesi</a>). La &#8220;coscienza familiare&#8221;, che tenderebbe secondo Hellinger sempre all&#8217;equilibrio, si farebbe carico delle persone escluse e dimenticate dalla famiglia stessa, a seguito di emarginazione sociale, menomazioni fisiche o mentali, carcerazione, omosessualità, emigrazione, scelte religiose, morte precoce, nascita non riconosciuta ) e avrebbe come scopo quello di &#8220;reintregare&#8221; l&#8217;escluso nella ricordo della famiglia.</li>
</ul>
<p>Irretimento [<a title="Modifica la sezione Irretimento" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Costellazioni_familiari_e_sistemiche&amp;action=edit&amp;section=8">modifica</a>]</p>
<p>Pertanto Hellinger afferma che se un predecessore, membro della famiglia, è stato ed è escluso o dimenticato dalla famiglia stessa, nel sistema agirebbe una pressione ( che proverrebbe, in maniera per lo più inconsapevole, dalla &#8220;coscienza collettiva&#8221; ) affinché un successore si faccia carico di tal predecessore, difendendone il ricordo e il diritto. Ciò porterebbe il successore ad identificarsi con il predecessore, a volte fino a riprenderne il destino, ripercorrendone la malattia, le difficoltà di vita o persino la morte. Hellinger parla allora di &#8220;irretimento&#8221; che si manifesterebbe nelle forme concettuali di &#8220;ti seguo nel destino&#8221;, &#8220;&#8216;vado io al tuo posto&#8221;, &#8220;voglio espiare la tua colpa&#8221;.</p>
<p>Ordine gerarchico [<a title="Modifica la sezione Ordine gerarchico" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Costellazioni_familiari_e_sistemiche&amp;action=edit&amp;section=9">modifica</a>]</p>
<p>Secondo Hellinger l&#8217;ordine gerarchico-temporale, in una famiglia, stabilirebbe che vengano sempre prima il padre e la madre, poi i figli, inclusi tutti i &#8220;non nati&#8221; o morti, dal maggiore al minore. Avendo i genitori (i cosiddetti &#8220;grandi&#8221;) donato la vita ai figli (i cosiddetti &#8220;piccoli&#8221;), secondo Hellinger questo sarebbe già sufficiente perché i figli debbano rispetto verso chi li ha generati. Ogni giudizio negativo di un figlio nei confronti di un genitore porrebbe pertanto il figlio in condizione di superiorità rispetto a colui che invece deve &#8220;venire prima&#8221;: il figlio pertanto si porrebbe fuori dall&#8217;ordine, generando una disarmonia che sfocerebbe inevitabilmente in un conflitto.</p>
<p>Hellinger ritiene che, rifiutando un genitore, si crei come un nodo che, invece di aiutare il figlio a distaccarsi da chi lo ha &#8220;generato e preceduto&#8221;, creerebbe un vero legame vincolante: egli afferma che noi stessi saremmo &#8220;i nostri genitori&#8221; e che accettarli significherebbe accettare se stessi: il &#8220;sì&#8221; verso un padre o una madre rifiutati non sarebbe un &#8220;sì&#8221; di obbedienza, ma di accettazione, e questo favorirebbe il distacco, aiutando a sciogliere il nodo, proprio tramite l&#8217;&#8221;inclusione&#8221; del genitore nella vita del figlio.</p>
<p>Amore cieco [<a title="Modifica la sezione Amore cieco" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Costellazioni_familiari_e_sistemiche&amp;action=edit&amp;section=10">modifica</a>]</p>
<p>Il vincolo che unisce i figli ai propri genitori sarebbe un sentimento inconscio, e &#8220;arcaico&#8221;, che supererebbe anche l&#8217;effettiva mancanza di contatto (nel caso il figlio venga cresciuto da altre persone) o i sentimenti in atto (&#8220;&#8216;accetto mia madre ma non mio padre&#8221;), in maniera incondizionata.</p>
<p>Secondo Hellinger spesso un figlio manifesterebbe il naturale e profondo amore verso i propri genitori con un amore non solo senza condizioni, ma anche &#8220;cieco&#8221;, che lo spingerebbe a copiare o a prendere su di sé il destino del proprio genitore. Alcuni figli sarebbero di conseguenza pronti a sacrificare la propria esistenza per i genitori e Hellinger afferma che, seguendo le inconsapevoli affermazioni &#8220;vado io al tuo posto&#8221;, &#8220;voglio espiare la tua colpa&#8221;, &#8220;ti seguo nel tuo destino&#8221;, un figlio farebbe ciò che gli è possibile per seguire o sostituire il proprio genitore, spesso in un destino di fallimento, isolamento, malattia o morte.</p>
<p>Movimento interrotto [<a title="Modifica la sezione Movimento interrotto" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Costellazioni_familiari_e_sistemiche&amp;action=edit&amp;section=11">modifica</a>]</p>
<p>I genitori, e specialmente la madre, offrirebbero ai figli amore, sicurezza, senso di protezione e fiducia, fonte di appagamento. Il figlio dipende in maniera totale dai genitori e in particolare dalla madre, con la quale esisterebbe un rapporto non solo di dipendenza, ma di unione simbiotica da parte del neonato, che, non avendo sviluppato il senso dei propri confini, è incapace di distinguere tra se stesso e la madre.</p>
<p>Secondo Hellinger, se durante la gravidanza o il parto o nei primi due anni di vita un evento traumatico, prolungato nel tempo, crea una separazione e spezza il rapporto tra il figlio e il genitore, si avrebbe quello che chiama &#8220;movimento interrotto&#8221;. Una gravidanza portata a termine in uno stato di pericolo per le condizioni esterne come nel caso di guerre o carestie, oppure per condizioni fisiche, oppure gravi difficoltà nel parto o, ancora di più, lunghe malattie fisiche della madre o del bambino subito dopo, causerebbero questo movimento interrotto. Particolarmente angosciante e traumatica viene considerata l&#8217;esperienza della morte della madre durante il parto o poco dopo di questo. Secondo Hellinger chi ha subìto un tale shock avrebbe uno schema di comportamento che lo spinge a cercare ciò che desidera, ma, nello stesso tempo, evitando qualsiasi possibilità per ottenerlo. Per trovare una soluzione a questo caso Hellinger propone un&#8217;interazione tra le &#8220;costellazioni&#8221; e la &#8220;Holding Therapy&#8221; di <a title="Jirina Prekop (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Jirina_Prekop&amp;action=edit&amp;redlink=1">Jirina Prekop</a></p>
<p>Le Costellazioni Familiari, messe a punto da Bert Hellinger consentono di scoprire, portare alla luce e sciogliere &#8220;irretimenti&#8221; familiari che si trasmettono di generazione in generazione e che sono causa di malattie e disturbi psichici e fisici.</p>
<p>Rappresentano dunque un valido contributo per affrontare varie problematiche, siano esse relazionali, professionali o legate a malattie.</p>
<p>Per cogliere appieno il significato di questo approccio è importante assumere una prospettiva sistemica. In un sistema il singolo non è importante di per sé ma in funzione di qualcosa di più grande, il sistema appunto. Esistono tanti sistemi, quello che ci viene in mente subito è l&#8217;ecosistema, di cui si parla molto, c&#8217;è anche un sistema azienda, un sistema famiglia e così via.</p>
<p>Sembra che in ogni sistema ci siano delle forze assai potenti per cui il singolo è per così dire responsabile per la parte che gli compete, spesso a sua insaputa, del funzionamento del tutto. Un altro esempio è il sistema assai complesso dell&#8217;organismo vivente.</p>
<p>E&#8217; abbastanza intuitivo pensare che da certi sistemi si possa uscire, per esempio da una associazione sportiva e da altri no, primo fra tutti l&#8217;ecosistema ma anche il sistema familiare.</p>
<p>Nella terapia familiare l&#8217;individuo allora non è mai preso come elemento isolato ma inserito in un determinato contesto di relazioni, questo permette di trovare legami e connessioni quasi sempre inconsci, con destini difficili nel sistema-famiglia.</p>
<p>Attraverso il metodo delle Costellazioni Familiari possiamo allora rendere consapevoli certi processi destinati normalmente a restare e agire nell&#8217;oscurità e nello stesso tempo ristabilire il collegamento con le forze vitali delle origini, in accordo e all&#8217;unisono con gli &#8220;ordini dell&#8217;Amore&#8221;.<br />
<a href="http://www.costellazionifamiliari.it/cosasono.html#Inizio#Inizio"><em>Vai all&#8217;inizio</em></a></p>
<p>Gli &#8220;ordini dell&#8217;Amore&#8221;:</p>
<p>Nella pratica delle Costellazioni Familiari è emerso che esistono in ogni sistema familiare degli ordini strutturali fissi per mantenere in equilibrio il sistema e provvedere alla sua sopravvivenza. Bert Hellinger ha dato loro il nome di &#8220;Ordini dell&#8217;Amore&#8221; ovvero ciò che crea l&#8217;appartenenza al clan e ne garantisce la sopravvivenza dei suoi membri. Si tratta di una componente arcaica della struttura familiare tanto potente da indirizzare i destini dei singoli e influire in modo incisivo nella vita di tutti noi. Questi ordini sono dati, così come esiste un ordine, seppure in continua trasformazione, nel sistema stellare, così esiste un ordine nel sistema familiare. Da qui il termine Costellazioni Familiari.</p>
<p>Nel sistema familiare vige un senso dell&#8217;ordine e dell&#8217;equilibrio, la coscienza del clan, per cui ogni torto fatto ad un predecessore deve essere compensato da un successore. Questa coscienza si fa carico delle persone escluse e dimenticate dalla nostra anima e non si arrende fino a che non viene ridato, all&#8217;escluso, un posto e la dignità nel nostro cuore.</p>
<p>Quindi, finchè una persona è esclusa o dimenticata, nel sistema agisce una pressione affinché un successore in qualche maniera ne difenda i diritti, identificandosi con lui, a volte imitandone il destino negativo come una malattia o la morte precoce. Si parla allora di &#8220;irretimento&#8221;.<br />
Senza elencare tutti gli Ordini dell&#8217;Amore, ci limitiamo qui a fare alcuni esempi che riguardano questa &#8220;Coscienza familiare cieca&#8221; che regola l&#8217;equilibrio di compensazione fra i vari membri.</p>
<p>Una signora in un seminario racconta la sua ansia per via delle tendenze suicide della figlia che da qualche settimana si fanno sempre più frequenti, nella rappresentazione del sistema familiare emerge che la prima moglie del nonno della signora è morta di parto.</p>
<p>Questo avvenimento in una famiglia è vissuto con tale drammaticità che si tende a rimuovere i sentimenti e la consapevolezza ad esso collegati, così la donna viene dimenticata, anche se proprio con la sua morte ha fatto posto ad un&#8217;altra persona(la seconda moglie). Non viene però dimenticata dall&#8217;istanza interiore della famiglia per cui risulta che la signora e la figlia sono identificate con questa donna morta di parto di cui magari non hanno mai saputo nulla.</p>
<p>La figlia inoltre, con i suoi tentativi di suicidio, sembra portare in atto , per amore, la tendenza &#8220;lo faccio al posto tuo&#8221;, per trattenere la madre in vita.</p>
<p>La soluzione è possibile quando la prima moglie viene rimessa in scena e onorata nel suo sacrificio e quando la figlia non cerca più di sostituirsi alla madre e al suo destino.</p>
<p>Un&#8217;altra signora racconta di incidenti continui del giovane figlio, nella messa in scena della costellazione familiare emerge che la donna è stata precedentemente fidanzata ad un giovane scomparso in guerra e dimenticato, così il figlio tenta inconsciamente di seguirlo nel suo destino, la soluzione in questo caso è molto chiara, ci si inchina profondamente davanti al rappresentante del fidanzato dicendo: &#8220;Tu hai un posto nel mio cuore, e rimani il primo, mi sono sposata e ho questo figlio, guardaci benevolmente&#8221;.Queste si chiamano Frasi risolutrici.</p>
<p>Quindi, per amore ci si ammala e spesso si muore anche, un amore cieco e arcaico che colpisce, è il caso di dirlo, proprio i membri più fragili, i bambini. I bambini non possono sottrarsi a questa istanza, loro farebbero tutto per i genitori e la coesione del nucleo familiare.</p>
<p>In un libro curato da Gunthard Weber, uno dei più noti terapeuti di Costellazioni in Germania, che ha seguito passo passo il lavoro di Bert Hellinger, si racconta di un padre affranto dalla disperazione per aver una volta rimproverato il figlio che poi si impicca la notte seguente.</p>
<p>A distanza di anni il padre ricorda improvvisamente che, prima del rimprovero, un giorno a pranzo aveva annunciato l&#8217;arrivo di un fratellino e il figlio aveva esclamato preoccupatissimo: &#8220;ma non c&#8217;è abbastanza posto&#8221;, quindi si era ucciso per far posto.<br />
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<p>Le Violazioni agli Ordini dell&#8217;Amore:</p>
<p>Finchè gli Ordini dell&#8217;Amore vengono rispettati e seguiti , possiamo vivere con serenità le nostre relazioni e la vita sarà senza gravi difficoltà o problemi.<br />
Se gli Ordini dell&#8217;Amore non vengono rispettati, ci saranno conflitti e problemi nelle relazioni, ci potranno essere anche conseguenze molto gravi come malattie fisiche e psichiche e la morte.<br />
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<p>I Bambini:</p>
<p>I bambini sono i più colpiti dalle violazioni degli Ordini dell&#8217;Amore, essi non si possono difendere; nei sistemi familiari i bambini sono quelli che amano di più: pur di mantenere l&#8217;appartenenza e la coesione del nucleo, sono pronti a sacrificare tutto, compresa la vita. Spesso si ritrovano immischiati in una situazione di arroganza e superiorità, lo fanno per amore quando cercano di riappacificare i genitori o sostituirsi ad uno di loro. Spesso credendo di far bene si mettono dalla parte di uno dei genitori o addirittura svolgono il ruolo di amici e confidenti.</p>
<p>L&#8217;Ordine però non può essere violato, nemmeno per amore. Il senso di equilibrio che abbiamo nell&#8217;anima è più forte di questo amore , l&#8217;equilibrio si mette dalla parte dell&#8217;ordine, anche a costo della felicità e della vita. La soluzione allora è prendere coscienza dell&#8217;Ordine e seguirlo con amore e umiltà.</p>
<p>La coscienza del sistema familiare pretende un equilibrio e i bambini sono legati a ciascuno dei suoi membri. Essi provano un profondo senso e bisogno di appartenenza al proprio sistema familiare. Cercando di salvare qualcuno, si sentono in armonia con se stessi e la famiglia. Credono di realizzare qualcosa di utile e si sentono così in diritto di mantenere la propria appartenenza. Poco importa poi se questo processo procura loro un danno o mette in pericolo la loro vita.</p>
<p>La convinzione inconscia di poter guarire una persona amata sacrificando la propria salute o di poter restituire la vita offrendo la propria trova la sua origine nel pensiero magico che fa parte della nostra evoluzione.</p>
<p>Se poi questo processo verrà smascherato, se la persona prende coscienza dell&#8217;irretimento, non potrà più agire come prima, comprendendo che il proprio sacrificio non porterà alcun vantaggio, anzi aggiungerà altro dolore al dolore</p>
<p>A ognuno il suo posto</p>
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		<title>Riequilibri energetici</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 17:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo esseri di energia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Così come l&#8217;universo è fatto di particelle infinitesimali d&#8217;energia, anche noi siamo un insieme armonico di cellule che interagiscono fra loro energeticamente. Ci sono momenti nella vita in cui interferiamo con questo flusso energetico, ponendo dei limiti alle nostre abilità o a quello che sentiamo. Proprio in questi momenti si creano dei blocchi energetici che vanno ad inibire il funzionamento armonico di qualche chakra;  creiamo le condizioni adatte per lo svilupparsi di un disagio o di un sintomo. Grazie al riequilibrio energetico riportiamo l&#8217;armonia nel corpo che, seguita da una lettura energetica del blocco da parte del consulente di crescita personale, permetterà di ritrovare serenità.</p>
<p>La seduta di riequilibrio energetico ha la durata di in un paio d&#8217;ore nella quali , attraverso l&#8217;uso delle mani, si individuano i blocchi energetici presenti nei 7 chakra principali. Una volta terminato il riequilirbio, ci sarà un momento di colloquio con il cliente nel quale il consulente di crescita personale, darà indicazioni di quelli che ritiene essere i blocchi presenti. Sarà poi il cliente stesso, che decidrà se intervenire attivamente nella per la loro remissione. Il riequilibrio energetico dà quindi un beneficio immediato che risulterà momentaneo se mancherà l&#8217;intervento diretto della persona nell&#8217;agire un cambiamento. Il riequilibrio energetico si svolge in un&#8217;unica sessione.</p>
<p>Se vuoi imparare la tecnica personalmente, puoi partecipare ad un incontro di Gruppo.</p>
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		</item>
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		<title>Impariamo a conoscere noi stessi</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 17:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le attività]]></category>

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		<description><![CDATA[Corso

Per tornare in contatto con le qualità, i talenti e le risorse
condotto da Annalisa e Cristina]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Giochiamo insieme!</h1>
<h1>Per tornare in contatto con le qualità, i talenti e le risorse</h1>
<h1>condotto da Annalisa e Cristina</h1>
<p>Avete voglia di divertirvi, stare in compagnia ed esplorare nuovi territori? Insieme sperimenteremo alcuni tra i diversi modi di comunicare, organizzeremo esercizi e giochi di gruppo che ci riporteranno in contatto con il nostro bambino/a interiore, ci ritaglieremo uno spazio per noi stessi meditando e condividendo questa esperienza. Ci serviremo di strumenti facili e al tempo stesso efficaci: semplici tecniche di rilassamento, meditazione ed esercizi di espressione corporea per meglio percepire il nostro corpo, affinare le nostre capacità sensoriali e scoprire qualità e talenti. Giocando raggiungeremo una maggiore conoscenza di noi stessi e svilupperemo la capacità di riconoscere, con la massima spontaneità, le risorse creative di cui inconsciamente disponiamo.</p>
<p>Che cosa possiamo fare per voi? Aprirvi i nostri cuori e condividere l’esperienza…</p>
<p>Che cosa potete fare voi?  Mettervi in gioco e affidarvi con serenità lasciandovi sorprendere dalla meraviglia di voi stessi.</p>
<p>Vi proponiamo una giornata di risate e allegria intrisa della qualità della leggerezza.….pensateci su!!!!</p>
<p>Noi vi aspettiamo… dalle 10.00 – 18.00 seminario - Il costo del seminario è di € 80,00<strong> </strong></p>
<p>E’ consigliato  un abbigliamento comodo, inoltre nella sala si accede senza scarpe, vi consigliamo quindi di portare un paio di calzini.</p>
<h4>Per iscriversi compilare il modulo in ogni parte,  della sezione Iscriviti .</h4>
<h4>Per informazioni sulle prossime date potete contattare <a href="mailto:Cristina@cambiocolore.it">Cristina@cambiocolore.it</a></h4>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>L&#8217;indagine sulla felicità</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 16:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indagini]]></category>

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		<description><![CDATA[Un'indagine per scoprire se la felicità è uno stato cui ambisce l'essere umano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ti chiedo la gentilezza di rispondere in <span style="text-decoration: underline;">stampatello</span> a queste domande anonime (pubblicate nella mia tesi), consegnate a un campione di persone dai 30 anni agli 90 anni .</p>
<p>Sarò felice di pubblicare il questionario.</p>
<p>Puoi indicarmi la tua età:                                                sesso:     M               F</p>
<p><strong> Puoi darmi una definizione di felicità (max 5 righe)?</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Per te la felicità è qualcosa cui ambisce l’essere umano per sua natura?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong>SI          NO</p>
<p><strong>Per te cosa spinge l’essere umano alla ricerca della felicità?</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Pensi ci sia qualcosa più importante della felicità per l’essere umano? Se si cosa e perché è più importante per te ?</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Quale è l’elemento irrinunciabile per essere felice?</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>La tua idea di felicità rispetto all’idea che avevi da piccolo/a è cambiata? Se sì quale è la differenza che riscontri?</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Per essere felici è necessario essere liberi? Cosa intendi per libertà?</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> Quale altro elemento ritieni essere fondamentale nel raggiungimento della felicità?</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> Quali sono i valori che ti ha tramandato la tua famiglia?</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>C’è qualche valore fra quelli tramandatoti dalla tua famiglia che trovi superato e cosa trovi più in linea con il tuo modo di essere oggi?</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Ordina da 1 (meno importante) a 5 (più importante) quale è l’elemento più  importante per te nel raggiungere la felicità e quale quello meno importante ?</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Lavoro______________________</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Relazione____________________</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Denaro______________________</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Posizione Sociale______________</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Conoscenza di se stessi_________</span></p>
<p><strong>Per favore puoi spiegare le tue motivazioni? </strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Grazie per il tempo che hai dedicato a rispondere a queste domande.</p>
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		</item>
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