Il Counseling

“Il Counseling è una relazione d’aiuto che muove dall’analisi dei problemi del cliente, si propone di costruire una nuova visione di tali problemi e di attuare un piano di azione per realizzare le finalità desiderate dal cliente (prendere decisioni, migliorare relazioni, sviluppare la consapevolezza, gestire emozioni e sentimenti, superare conflitti)”. (FAIP)

Storia Le prime applicazioni di counseling risalgono alla fine dell’Ottocento, epoca in cui, nel mondo anglosassone, si realizzarono i primi programmi di orientamento professionale. Il primo trattato di counseling risale all’inizio degli anni ‘30, quando le lezioni tenute durante la Grande depressione dallo psicologo statunitense Rollo May (1904-1994) vennero pubblicate in volume col titolo – L’arte del counseling. Egli era allora impegnato come docente universitario e consulente psicologo per gli studenti. La consuetudine collega questa disciplina a Carl Rogers (1902-1987), che agli inizi degli anni ‘40 pubblicò un saggio sulla teoria e metodologia del counseling, perché la Scuola dell’Approccio centrato sulla persona, ha avuto ed ha tuttora grande rilevanza.

Attualmente il counseling in Italia non è una professione regolamentata: lo Stato non indica cioè i requisiti minimi necessari per esercitarla. Non esiste alcuna normativa di riferimento, nessun percorso formativo obbligatorio né tanto meno l’obbligo per il professionista di iscrizione ad un qualche albo professionale. In questo quadro normativo chiunque può definirsi counselor e asserire di esercitare il counseling. Per il suo specifico settore di intervento il counselor non va confuso con altre figure professionali, quali, ad esempio: lo psicologo, lo psicoterapeuta, lo psichiatra o lo psicoanalista. Infatti l’attività di counseling non prevede l’utilizzo di tecniche e metodologie di intervento proprie delle figure professionali su citate quali, ad esempio: la somministrazione o prescrizione di farmaci, l’utilizzo di reattivi psicodiagnostici e, più in generale, quelle attività che nel dettaglio sono proprie della figura dello psicologo o del medico.

Per Wikipedia: da un punto di vista epistemologico il counseling si differenzia dalla psicoterapia per:

  • l’adozione di un metodo diverso da quelli riferiti a “medico-paziente” propri dei modelli psicoterapeutici;
  • la definizione dell’obiettivo concreto e del contesto spazio-temporale della relazione counselor-cliente;
  • l’esclusione della patologia come settore di intervento.

A differenza del paziente nella psicoterapia, il cliente nel counseling non ha bisogno di essere curato né aiutato a superare una sofferenza psicologica, ma si avvale delle competenze del counselor come sussidio delle capacità che già possiede in modo da conseguire gli obiettivi che desidera, nei modi e nei tempi che gli sono consoni.

Psicoterapia Counseling
Disagio/Sofferenza psichica Problemi interpersonali limitati e specifici all’area del conflitto
Disordini patologici dovuti a Disturbo strutturale di personalità e riparazione di strutture di gravi disturbi (patologia) Ambivalenza, stress, scelte e decisioni difficili da compiere (difficoltà)
Fattori interni Fattori esterni
Complessità del funzionamento intrapsichico, impegno intensivo Crescita, prevenzione e sviluppo della personalità, questioni educative e di orientamento vocazionale
Tempi più lunghi Tempi brevi[2]

[1] Da Wikipedia: Carl Ramson Rogers (Chicago, 8 gennaio 1902San Diego, 4 febbraio 1987) è stato uno psicologo statunitense, fondatore della terapia non direttiva e noto in tutto il mondo per i suoi studi sul counseling e la psicoterapia all’interno della corrente umanistica.

[2] Edoardo Giusti, Schema di applicazione della psicoterapia e del counseling in AA.VV. (a cura di) Integrazione nelle psicoterapie e nel counseling, Roma, ESA, 1999